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Lunedì, 12 Settembre 2016 08:16

Società e Imprese: È impugnabile la delibera di aumento del capitale sociale per lesione dei diritti della minoranza

La delibera di aumento del capitale sociale, adottata dalla maggiornaza con il solo fine di ledere i diritti di partecipazione dei singoli soci, è impugnabile per violazione dei principi generali di correttezza e buon afede in materia di obbligazioni.

La deliberazione di aumento del capitale sociale consiste, generalmente, in una operazione che consente all'assemblea di perseguire l'interesse sociale, adeguando ed aggiornando il piano economico finanziario della sociaetà alle mutate condizioni di mercato.  

Tuttavia l'aumento del capitale sociale potrebbe rappresentare lo strumento attraverso il quale i soci di maggioranza riducono la partecipazione dei soci di minoranza che non sono in grado di sottocrivere l'aumento. 

Il rimedio che l'ordinamento appresta ai soci di minoranza, nel caso in cui la delibera di aumento sia stata adottata con il solo fine di arrecare nocumento agli stessi, è da riscontrare nella possibilità di impugnativa della delibera per violazione dei principi di correttezza e buona fede ex artt. 1175 e 1375 c.c.

Tali norme imporngono ai soggetti di un rapporto obbligatorio un generale dovere di lealtà e correttezza e sono pertanto applicabili ai rapporti societari in considerazione della natura cotrattuale della società.