Freccia servizi

News

Martedì, 01 Aprile 2014 15:02

La Cassazione in tema di "danno catastrofale"

Con la sentenza n. 759/2014, la Sezione III Civile della Cassazione ha avuto modo di definire in modo più compiuto i tratti di quella categoria di danno non patrimoniale, ex art. 2059 c.c. , definita "danno catastrofale".
Esso consiste nel danno subito dalla vittima in quel particolare lasso di tempo in cui questa ha preso contezza della propria condizione e dell'avvicinarsi della morte: è, in altri termini, quel profondo stato di sofferenza psico-fisica in cui il soggetto è costretto a fronteggiare l'idea che la sua vita stia per spegnersi. Si inquadra nella categoria del danno morale, di cui all'art. 185 c.p., il cui corrispondente monetario può essere attribuito per atto mortis causa agli eredi.
In considerazione della sua natura peculiare, la Cassazione ha ritenuto non sussistere tale voce di danno nel caso in cui la vittima non possa aver avuto contezza delle sue condizioni, dal momento che questi abbia versato in stato di profonda incoscienza dal momento dell'incidente mortale sino alla fine delle attività vitali.
Nel caso di specie, è stato negato il diritto al risarcimento del danno catastrofale ai genitori di due giovani deceduti a seguito di un incidente stradale con il loro ciclomotore. La motivazione fondamentale addotta dal Giudice di legittimità è stato rinvenuto nello stato comatoso in cui avrebbero versato le vittime nel breve periodo che li ha separati dalla morte: condizione che, per l'appunto, è stata idonea ad escludere quelle sofferenze ulteriori dovute alla consapevolezza dell'approssimarsi della fine.

Richiedi una consulenza legale su questo argomento