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Giovedì, 27 Marzo 2014 09:14

Corte dei conti: non sussiste danno all'immagine alla PA nel caso in cui il carabiniere si allontani dal servizio per recarsi dal barbiere

La Corte dei Conti, Sez. giurisdizionale della Lombardia, ha fissato alcuni principi in tema di responsabilità erariale.
Nello specifico, i giudici meneghini hanno stabilito che il diritto al risarcimento da danno all'immagine potrà essere esercitato dalla Pubblica Amministrazione solo nel caso in cui il comportamento del dipendente risulti effettivamente lesivo del bene protetto. Ciò implicherebbe, si legge nella sentenza, che la condotta del soggetto ingeneri una sensibile disapprovazione nella collettività, idonea a insinuare nel consesso sociale una tendenziale sfiducia nell'Amministrazione.
Naturalmente di ciò dovrà essere data prova in sede di giudizio: si dovrà dunque avere cura di dimostrare che il comportamento sanzionato abbia superato quella 'soglia minima' al di sotto della quale si colloca la semplice violazione dei doveri d'ufficio da parte del pubblico dipendente. Al di sopra di essa, viceversa, si avrà una effettiva lesione all'immagine della PA, che, in quanto tale, deve sempre diffondere e lasciar trasparire determinati canoni di correttezza, imparzialità, legalità, enunciati sia dalla legge ordinaria che dalla Carta fondamentale.
Tale soglia minima di lesività non è parsa superata alla Corte lombarda, nel caso del carabiniere che, durante il turno di guardia, si era recato dal barbiere, allontanandosi dalla caserma.